Il Gruppo Padano di Piadena

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TESTO - TRADUZIONE - SPARTITO - AUDIO

Da piccola vedevo

Da piccola vedevo in paese
Donne vestite di nero                                               (traduzione)
Curare la casa, i figli, i campi.
Li ghiva i cavaler                                           aveva i bachi da seta
Li versi da ìnaffia                                           le verze da inaffiare
Li barbabietuli sa sappa                                 le barbabietole da zappare
Èl graan da spigola                                        il grano da spigolare
La casa, li galini e èl nimal.                             La casa, le galline e il maiale.
L’uomo la sera si cambiava
Si lavava
Andava all’osteria
E la donna restava in casa.
La figlia si preparava il corredo
(la camisa ricamada,                                      (la camicia  ricamata
èl vestit da spusa)                                          il vestito da sposa)
i morosi si regalavano l’oro.
Il giovedì e la domenica
Veniva il moroso
E l’uomo era puntuale
Rinunciava agli amici
(e all’osteria).
Poi si sposavano.
La festa era tutta per la sposa
Che era al massimo della felicità.
(la duna l’andava in cà della suocera.             (la donna andava in casa della suocera
La prima mattina la pudiva staa a lét               la prima mattina poteva stare a letto
N’ura dè pö                                                  un’ora di più
Fa bèn la so camera                                      fare bene la sua camera
Po’ l’andava  a fa la spesa                             poi andava a fare la spesa
E l’andava a mèsa deli undès                         e andava alla messa delle undici
Invece che a mèsa prima)                              invece che a messa prima)
Ma dopo un po’
C’era bisogno nei campi
E allora andava alla prima messa
Metteva da parte anelli e ori
E il marito usciva da solo.
E le la stava in cà.                                          E lei stava in casa.
Gh’era i cavaler                                             C’erano i bachi da seta
Li verzi da ‘naffià                                           le verze da inaffiare
Li barbabietuli da sappà.                                Le barbabietole da zappare
E po’ veniva èn fiol                                        E poi nasceva un figlio
O du o trii                                                     o due o tre.
La casa, li galini e èl nimal.                             La casa, le galline e il maiale
Tutto questo vedevo
E pensavo
“No,
in questo stato
non mi ridurrò”.

 

NOTA: Il testo è tratto da una testimonianza di Fiorella Ferrazza. Musicata da Sergio Lodi. Cantato per la prima volta dal Gruppo Padano di Piadena a Canneto s/O il 10 marzo 1978 durante una manifestazione dell’ Unione Donne Italiane.